Come semplificare il calcolo del rating

Dal 2013 secondo le regole di Basilea 2 e di Basilea 3 il rapporto tra Banca e Impresa è cambiato. L’aumento della rigidità delle banche nella cessione del credito e nelle metodologie di valutazione ha reso necessario effettuare analisi finanziarie ed economiche sempre più accurate.

Gli Studi commercialisti si devono appoggiare a nuovi strumenti che possano aiutarli nell’analisi del bilancio, così da poter capire la situazione attuale e tendenziale dell’impresa, sua cliente. Con questo post voglio spiegarti la soluzione di Mark-Up per il calcolo del rating.

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Cos’è il rating

Il rating è un valore di giudizio, espresso dall’agenzia di rating, sulle capacità di pagare o meno i propri debiti. È un dato fondamentale per le banche perché lo utilizzano nella fase di decisione della concessione del credito o della sua conservazione.

In sostanza si tratta di prevedere per la singola impresa se il suo comportamento di rimborso sarà più o meno regolare e completo prendendo in considerazione la “distanza” tra le sue caratteristiche e quelle di altre imprese che in periodi precedenti si sono mostrate in grado di ripagare adeguatamente il prestito.

Il rapporto Banca & impresa

Tutto ha inizio con l’analisi dello scenario economico mondiale fino al 2008, dove si evidenza come i Paesi del Sud Europa abbiano beneficiato di un forte afflusso di capitali. Il fenomeno è stato forte in Spagna, Portogallo ma anche l’Italia è stata coinvolta. La brusca ricomposizione dei portafogli degli investitori internazionali si è riflessa sui bilanci delle banche italiane.

Uno degli aspetti che ha reso difficile la liquidità delle imprese italiane sono i tempi medi di pagamento delle fatture. Di conseguenza, i parametri di rischiosità delle imprese applicati dalle banche, che risentono delle Regole Europee di Asset Quality Review, fanno emergere una rischiosità molto più elevata di quella di imprese analoghe degli altri Paesi

Per maggiori informazioni leggi l’articolo “l’importanza del rating per l’accesso al credito“.

Il calcolo del rating

Ma in termini numerici il rating cos’è? Il rating è la probabilità che un’impresa finisca in default, non riesca a pagare i debiti, entro un anno.

Questo valore dipende dai:

  • dati di bilancio;
  • dati andamentali per singola banca;
  • dati qualitativi su azienda;
  • dati benchmark sul settore di appartenenza.

La somma dei dati di bilancio e di quelli andamentali valgono almeno l’80% del valore di rating.

La soluzione di Mark-Up

La metodologia di Mark-Up, soluzione proposta da Apogeo società del gruppo Zucchetti è unica, nel percorso logico e negli strumenti tecnici e tiene in forte considerazione le logiche tipiche del Sistema Italia dal punto di vista finanziario, vale a dire del sistema bancario italiano.

cessione del credito

I rating attribuiti sono due per anno, poiché il sistema calcola in automatico anche il rating richiesto dal Fondo Centrale di Garanzia.

Questo permette, in caso di richiesta di cessione del credito alla banca , di sapere l’eventuale contro-garantibilità del finanziamento, e in alcuni casi di ottenerlo con più facilità.

Il modello di rating e check-up di Mark-Up:

Il modello di rating e check uo di Mark-Up su divide in quattro step:

  1. considera l’azienda come un tutt’uno, senza sezionarne gli aspetti economici, patrimoniali e finanziari come se fossero tre dimensioni diverse;
  2. ipotizza caratteristiche del business e relazioni causa-effetto sulla base dei dati di sintesi del Bilancio d’Esercizio e della Nota Integrativa;
  3. utilizza diversi schemi di riesposizione dei dati di Bilancio: due per lo Stato Patrimoniale, con grafici di rappresentazione della struttura, e tre per il Conto Economico, in quanto contribuiscono a studiare la generazione del reddito da diversi punti di vista;
  4. arricchisce questi output aggiungendo:
    • un sistema integrato di indicatori (Modello di Sviluppo del ROE);
    • uno schema di macro-analisi dei fabbisogni finanziari da Capitale Circolante,
    • un’analisi dei flussi “tradizionale”;
    • indici che completano l’analisi quantitativa di efficienza e di equilibrio della gestione;
    • un’esposizione degli andamenti annuali della Centrale Rischi Bancaria che fa parte integrante del punteggio di rating, come accade nelle banche;
    • uno scoring automatico per il Fondo Centrale di Garanzia, così da sapere il contro-garantibilità delle richieste di finanziamento;
    • un rating globale basato su analisi quantitative e qualitative fondate sui principali indicatori utilizzati dal sistema bancario italiano, ai quali si aggiungono indicatori più innovativi e utili alla comprensione delle dinamiche e dei rischi aziendali.

La scala di valutazione

La scala di valutazione adottata nel calcolo del rating è come quella di Standard & Poor’s, alla quale si associa il rischio attribuito dal sistema “standard” di Basilea 2, vale a dire:

Rating
Da AAA a AA-
Da A + ad A-
Da BBB + a BB-
Inferiore a BB-
Senza rating
Ponderazione di
rischio per le Imprese
20%
50%
100%
150%
100%

Il rating può essere di diverso grado di precisione in base alla tipologia di informazioni disponibili sulla posizione finanziaria mensile di dettaglio con le banche e gli altri eventuali finanziatori.

  • In presenza dei dati di Centrale Rischi mensile per tutto l’anno di bilancio , il rating ha il massimo grado di affidabilità e viene definito “Certified rating”.
  • In assenza di tali dati di dettaglio, il rating è meno preciso e viene definito “Standard rating”.

Le tipologie di rating offerte da Mark-Up

Mark-Up è un’azienda che collabora con Datasette e Valore Studio fornito da Zucchetti, per governare l’efficienza dello studio attraverso soluzioni organizzative e sistemi di misurazione e budgeting specifici per l’attività del commercialista.

L’accesso al rating è condizionato dai soggetti richiedenti. La soluzione di Mark-Up ha sviluppato due modelli di rating in base alla dimensione dell’impresa.

Il rating semplice per società di persone e ditte individuali

Questo modello di rating è rivolto ai commercialisti per fornire nuovi servizi a favore delle società di persone e ditte individuali, loro clienti.

Per queste aziende gli unici documenti ufficiali sono quelli connessi alla dichiarazione dei redditi. MarkUp ha sviluppato il modello adatto di rating per questa tipologia di imprese, anch’esso adottato dall’intermediario finanziario. È alimentato in maniera automatica dagli unici documenti ufficiali che le banche sono tenute a considerare:

  • Modello Unico;
  • Modello IRAP;
  • Studio di settore.

cessione del credito -rating

Grazie all’utilizzo dei file ministeriali la generazione del report e del rating è automatica. Unici dati da inserire, se non presenti nel quadro RS del Modello Unico, sono le voci di Stato Patrimoniale e i dati di Centrale Rischi.

Puoi trovare un pdf di esempio di applicazione del modello di rating semplice applicato ad un’azienda immaginaria chiamata “Semplificata SAS“.

Il rating complesso per le società capitali

Il rating complesso è adatto sia per le società di capitali che per le imprese chiamate a “ciclo lungo”, come le società di costruzioni. Può essere adottato dalle imprese, con supporto del commercialista. È un progetto che si differenzia dal rating semplice, perchè si basa sul principio di consulenza personalizzata alle imprese.

Il lavoro che si svolge per il calcolo richiede analisi, riclassificazione, data entry, redazioni di report e check-up completi. Puoi trovare un pdf di esempio di applicazione del modello di rating complesso applicato ad un’ipotetica azienda chiamata “Acciai Spa“.

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